Una gloriosa carriera ricordata
L’illustre carriera di Brehme è iniziata con il Barmbek-Uhlenhorst e il Saarbrücken, ma è stato durante le sue cinque stagioni al Kaiserslautern e le due al Bayern Monaco che ha inciso il suo nome nella storia del calcio. Vincendo un campionato tedesco (1986-1987) e una Supercoppa tedesca (1987) con il Bayern, Brehme si trasferì poi all’Inter, dove divenne una figura amata conosciuta come “Andy”. In quattro stagioni, ha giocato un ruolo fondamentale nella squadra dei record dell’Inter, assicurandosi lo scudetto del 1989, una Coppa UEFA e una Supercoppa italiana.

Dalla Germania giungono notizie dolorose, come riportato dal quotidiano Bild: Andreas Brehme, ex terzino tedesco famoso per le sue esperienze con Bayern Monaco e Inter, e parte fondamentale della squadra tedesca vincitrice della Coppa del Mondo 1990, è morto all’ età di 63 anni. Il notevole contributo di Brehme è arrivato sotto forma di rigore decisivo nella finale contro l’Argentina. Dalle prime informazioni risulta che sia morto a Monaco, sua residenza, nella notte tra lunedì e martedì, soccombendo ad un arresto cardiaco. Nonostante i tentativi di trasportarlo alla vicina clinica in Ziemssenstraße, gli sforzi si sono rivelati inutili. La sua scomparsa è pianta dalla sua compagna Susanne Schaefer e dai due figli adulti avuti dal matrimonio con Pilar.
HE WAS THE BEST FOOTBALLER I EVER PLAYED WITH. (LOTHAR MATTHÄUS)
Momento iconico: trionfo della Coppa del Mondo 1990
Il coronamento di Brehme arrivò ai Mondiali del 1990, dove segnò il rigore decisivo nella vittoria finale della Germania contro l’Argentina. Con 86 presenze e 8 gol con la sua Nazionale, Brehme ha lasciato un segno indelebile nel calcio tedesco. Nonostante la pressione, si è fatto avanti per tirare il rigore decisivo, una responsabilità che inizialmente aveva preso in considerazione il compagno di squadra Lothar Matthäus. Matthäus ha poi rivelato la sua decisione di non eseguire il rigore a causa di una scarpa rotta, permettendo a Brehme di cogliere l’attimo.

Eredità e riconoscimento
L’impatto di Brehme si è esteso oltre il campo, guadagnandosi il riconoscimento con un terzo posto nella classifica del Pallone d’Oro del 1990, vinto dal suo compagno di squadra Lothar Matthäus. La sua influenza ha risuonato in tutto il suo club e nel suo paese, lasciando un’eredità duratura che sarà apprezzata dagli appassionati di calcio di tutto il mondo.
” Brehme took that penalty because I chose not to take it. I had a problem with one boot, it was broken. And so, for the second half, I decided to change boots. But I didn’t I felt confident with the new boots and it was for this reason that I decided to give up taking such a decisive penalty”, Lothar himself explained years later to Canal +.

La scomparsa di Andreas Brehme lascia un vuoto nel mondo del calcio e si riversano tributi al leggendario giocatore. I nostri pensieri vanno alla sua compagna Susanne Schaefer e ai suoi due figli adulti in questo momento difficile.


