Polemica e cancellazione
In seguito alle polemiche legate alla cancellazione del monologo di Antonio Scurati sulla Chesarà trasmesso da Serena Bortone su Rai3, la giornalista ha preso una posizione coraggiosa leggendo il testo in diretta. Le sue azioni sono servite come messaggio chiaro ai vertici aziendali, esprimendo la loro disapprovazione per la decisione di annullare il discorso antifascista della scrittrice alla vigilia delle celebrazioni del 25 aprile.

Posizione antifascista incrollabile
La posizione di Serena Bortone sulla questione è sempre stata inequivocabile. Come giornalista nata nel 1970, si è costantemente identificata come di sinistra e antifascista. In un’intervista al Corriere della Sera ha ribadito la sua posizione affermando: “Sono libera perché sono antifascista: se fossi fascista non potrei essere libera”. Le sue convinzioni hanno influenzato la sua decisione di garantire che l’intervento di Scurati, in quanto vincitrice del prestigioso Premio Strega, non fosse escluso dal palinsesto del suo programma.
Sostenere la libertà di parola
Nonostante l’opposizione, Bortone rimase impegnato a sostenere la libertà di parola e i valori antifascisti. Anche se potrebbe non essere stata in grado di includere il monologo di Scurati nel modo desiderato, ha comunque scelto con aria di sfida di trasmetterlo.
Una presa di posizione contro la censura
Le azioni di Bortone riflettono il suo costante impegno nella lotta alla censura e nella promozione del dialogo aperto. Rifiutandosi di mettere a tacere il messaggio di Scurati, ha inviato un messaggio potente sull’importanza di affrontare il fascismo e difendere i principi democratici.
Resilienza di fronte alle avversità
Di fronte alle avversità, le azioni di Serena Bortone dimostrano resilienza e determinazione. La sua decisione di leggere il monologo di Scurati dal vivo sottolinea la sua incrollabile dedizione ai suoi principi, anche in circostanze difficili.



